I grissini di casa mia

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Con questa ricetta torniamo in Piemonte e ai bei ricordi: ancora oggi, quando i cugini di Torino passano a trovarci, non dimenticano mai di portarci una specialità del luogo…   i grissini torinesi appunto.

Degli squisitissimi bastoncini croccanti della serie “uno tira l’altro” e, quando finiscono, per assoluta nostalgia, cerchiamo di imitarli tra le nostre quattro mura.

Provate anche voi, sono veramente buoni.

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I grissini di casa mia
Cucina Italiana
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Cucina Italiana
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 1 ora
Porzioni
persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Impastare per una decina di minuti le due farine con l'acqua, il lievito, l'olio, il sale ed il malto.
  2. Stendere un filone lungo circa 30 cm. e largo 10 cm., alto 1 cm.
  3. Appoggiare su un piano infarinato con farina di semola di grano duro e spennellare la parte superiore con olio extravergine d'oliva.
  4. Cospargere di ulteriore semola.
  5. Coprire con la pellicola e lasciar lievitare per un'oretta.
  6. Trascorso il tempo di riposo, ricavare dei bastoncini di circa 1 cm. prelevando l'impasto dal lato più corto.
  7. Afferrare il bastoncino alle estremità e tirare, senza troppa forza, come se si avesse un elastico tra le mani, fino alla lunghezza completa del grissino.
  8. Mettere i filoncini in una teglia ricoperta di carta forno.
  9. Cuocerli a 200°C per circa 10-15 minuti.
  10. Eccoli qui, i vostri grissini: croccanti e buonissimi!
Recipe Notes

La storia dei grissini torinesi ha inizio nel 1668, quando,  per ordine del medico di corte che aveva in cura il giovane futuro re Vittorio Amedeo II (mingherlino per la sua età e di salute piuttosto cagionevole), il fornaio Antonio Brunero preparò dei bastoncini di pane sottili, privi di mollica e pertanto molto più digeribili .

Al futuro re piacquero talmente tanto che usava sgranocchiarne in quantità anche mentre assisteva ad un’opera  al teatro Regio di Torino.
Nacque così il gherssin, destinato a diventare il grissino che oggi tutti conosciamo .

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